sabato 13 ottobre 2012

Le tasse sono una cosa bellissima! O no?


Lo sapevate che tutti i grandi imperi della storia sono crollati per motivi fiscali? Lo sapevate che i più sagaci pensatori della storia, da Sant’Agostino a Oscar Wilde, erano tutt’altro che fans dello Stato? Che persino quei bonaccioni dei Beatles cantavano una canzone molto sarcastica sulle tasse?
Siete sicuri che se tutti pagassero tutte le tasse, tutti pagherebbero meno tasse? Siete sicuri che la spesa pubblica aumenti meno del gettito fiscale? Siete sicuri che i servizi pubblici sono sempre più economici di quelli privati? Sapevate che 7 italiani su 10 sono a favore del carcere per gli evasori, ma poi 5 su 10 sono contrari ai metodi di Equitalia? Sapete che la categoria professionale che evade di più è forse l’ultima che vi verrebbe in mente?
E dulcis in fundo, sapete quanto pagava di tasse Padoa Schioppa, quando disse che le tasse sono bellissime?

Facco inanella citazioni, dati, fatti e ragionamenti, per farci riflettere su chi sia più ladro, tra l’evasore che cerca di difendere il frutto del suo lavoro, e lo Stato, che attraverso i suoi rappresentanti non fa che appropriarsi dei denari estorti ai cittadini coi noti metodi di Equitalia. Facco si alterna sul palco col mitico Pongo, una carriera di comico satirico che è passata per il mitico Drive In, ed in seguito per l’avventura corsara di Zona Franca di Gianfranco Funari, dove Pongo commentava in musica i fatti del giorno, in quei primi anni ’90 in cui tante cose cambiarono. Pongo suona, canta, recita, e poi introduce… no, non voglio rovinarvi la sorpresa, dico solo che Pongo dà il via ad uno dei momenti più interessanti dello show, uno dei più importanti cambi di binario delle due ore che volano via senza che ve ne accorgiate. Oggi sabato 13 Ottobre, e domani Domenica 14 Ottobre 2012, è ancora possibile vedere, al Teatro della Memoria, “Le Tasse sono Bellissime”. Perché lo sono, vero? O no?

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