venerdì 12 febbraio 2016

Frederic Sausset, il pilota senza braccia e gambe a Le Mans


Avete letto bene, la 24 Ore di Le Mans del prossimo 18-19 giugno vedrà alla partenza anche un pilota quadri-amputato, ossia senza gambe e senza braccia: Frederic Sausset, nel 2012, a causa di un graffio ad un dito, fu colpito da un batterio estremamente virulento che causò una setticemia capace di provocare la rapida necrosi sia delle braccia che delle gambe. Per salvargli la vita, quando era già in coma, i medici dovettero prendere la decisione di tagliare tutti e quattro gli arti.
Mentre lottava contro il dolore e la disperazione, Frederic pensò a questa sfida: correre in auto a livello professionistico, con l’obiettivo della Gara più Bella del Mondo: la 24 Ore di Le Mans.
Nella stagione 2015, Sausset ha corso nel campionato VdeV per prototipi con una Ligier, alternandosi con Christophe Tinseau, un pilota di primo piano nelle gare a ruote coperte. Cinque le gare portate a termine, 4 da 6 Ore (Barcellona, Aragon, Magny-Cours ed Estoril) ed una da 12 Ore, al Ricard.
Il sistema utilizzato per sterzare è semplice ma ingegnoso, come si può vedere nel video: al braccio più “lungo” è collegata una protesi con cui Frederic riesce a girare una leva che si trova al posto del volante.
Sausset è arrivato all’ultima gara a girare a 7 secondi dal compagno di squadra, meno di quelli che prenderei io da Tinseau, e meglio di 4-5 piloti “normodotati” impegnati nella stessa gara.

Frederic Sausset sulla Morgan-Nissan LMP2

A Le Mans, Sausset sarà al volante di una Morgan-Nissan della categoria LMP2, per prototipi da 800 Kg di peso e 500 CV di potenza. La vettura non sarà classificata tra le sue dirette avversarie, ma evidentemente le 22 LMP2 iscritte saranno la costante pietra di paragone. Rispetto alle altre auto, la Morgan del Team SRT 41 (come il codice della regione di residenza di Sausset), è equipaggiata col cambio automatico. Per il resto 19 delle altre LMP2 hanno lo stesso motore Nissan ed una anche lo stesso telaio Morgan. La foto qui sopra si riferisce ai primi test con la vettura anglo-francese, che alla Sarthe avrà il numero 41.

Quest’anno, come sempre, non mancheranno i motivi d’interesse della grande classica che attira oltre 250.000 spettatori: ad esempio torneranno i russi della SMP, reduci dalla Pole Position alla 24 Ore di Daytona; ci sarà un team formato da Olivier Panis e dal portiere Fabien Barthez; mentre dalla Cina ci sarà il team BAXI DC patrocinato nientemeno che da Jackie Chan, ma sicuramente, l’occhio scorrerà più spesso la classifica sul monitor, per vedere come sta andando la Morgan numero 41…